Test di Lang

Il test di Lang è un test rapido per lo screening della visione stereoscopica nei bambini, utile soprattutto perché consente di ottenere una diagnosi precoce. Come vedremo nel corpo dell’articolo, sono due le versioni del test disponibili e differiscono tra loro soltanto per gli oggetti tridimensionali che il paziente è chiamato a riconoscere.

Il Lang-Stereotest I contiene tre immagini: una stella, un gatto ed un’automobile, mentre il Lang-Stereotest II contiene: un camion, una luna ed un elefante; ogni oggetto appare ad un livello diverso rispetto agli altri.
Si sottolinea come il test di Lang non sostituisca un esame oculistico e che un risultato negativo indica solamente che al momento dell’esame vi era la mancanza di visione stereoscopica nel bambino; il test di Lang può essere effettuato anche sugli adulti ma senza rappresentare un valido sostituto di un approfondito esame oculistico.

Come eseguire il test di Lang?

Anche in età pediatrica, il test di Lang è semplice da somministrare ai propri bambini: è sufficiente posizionarsi davanti al paziente da esaminare, così da poter osservare con attenzione e con facilità i movimenti oculari compiuti. Il test deve essere mostrato in posizione perpendicolare, ossia ad angolo retto, e ad una distanza di circa 40 centimetri, chiedendo al bambino se ha individuato alcuni degli oggetti ed osservando, nel frattempo, i movimenti oculari effettuati durante la ricerca delle immagini presenti sul test. Il bambino dovrebbe essere in grado di individuare tutti i tre oggetti presenti e di indicare, per primo, quello più evidente.

Il test può dare tre diversi risultati:

  • positivo: il bambino è in grado di localizzare e denominare correttamente tutti gli oggetti presenti nel test, effettuando movimenti oculari rapidi. In questo caso non si rivela la necessità di effettuare un esame oculistico più approfondito.
  • negativo: il bambino non è in grado di individuare e riconoscere gli oggetti e i movimenti oculari mostrano come non sia in grado di scovare le immagini. Il bambino dovrà essere accompagnato da un oculista per effettuare un esame della stereopsi e dell’acuità visiva.
  • dubbio: il bambino localizza soltanto uno degli oggetti; in questo caso è preferibile consultare un professionista per un esame più approfondito.


Vi sono però delle eventualità da tenere in considerazione poiché possono alterare la validità del test: può accadere che il bambino sia già a conoscenza del test e cerchi così di ingannare; a questo proposito si consiglia di cambiare versione del test, utilizzarne due o ruotare di 180 gradi il test già noto.
Per confermare il risultato positivo del test, inoltre, si può chiedere al bambino di chiudere un occhio mentre osserva le figure stereoscopiche e notare i suoi movimenti e le sue risposte.

In ogni caso non bisogna permettere al bambino esaminato di tenere il test in mano, né si deve fornire alcun tipo di indizio o aiuto. La cartolina non deve essere esposta al sole o al calore poiché questi fattori possono deformarla, alternando la validità del test.

Come funziona il test di Lang?

Il test di Lang si fonda su due principi: i random dots e il reticolo di lenti cilindriche parallele. A proposito del primo, i punti sono distribuiti casualmente ed utilizzati, secondo Julesz, in diversi stereogrammi: in visione monoculare, però, questi non rivelano alcun contorno, mentre in visione binoculare accade che le aree che producono disparità orizzontale sono viste in rilievo.
Sotto ognuna delle lenti cilindriche poste parallelamente, invece, vi sono due sottili strisce che contengono due immagini, viste rispettivamente soltanto dall’occhio destro e dal sinistro.
Dalla combinazione dei due procedimenti in questione si riesce ad individuare i movimenti oculari effettuati dai bambini, scoprendo così in anticipo l’eventuale presenza di problemi visivi.

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